Le Pubbliche Assistenze Toscane in prima linea tra evacuazioni e soccorso

Non è solo una battaglia contro il fuoco. È una prova di sistema, di tenuta sociale, di presenza sul territorio. L’incendio che da giorni sta devastando il Monte Faeta, tra le province di Lucca e Pisa, ha messo in evidenza ancora una volta il ruolo cruciale delle nostre associazioni, chiamate a operare senza sosta accanto a vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine.

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Il bilancio è pesante: oltre 800 ettari di bosco andati in fumo e circa 3.500 persone evacuate nella zona di Asciano, nel comune di San Giuliano Terme, con le fiamme spinte dal vento fino a lambire le abitazioni. In questo scenario complesso, mentre i Canadair e gli elicotteri tentano di contenere il fronte dall’alto, è a terra che si gioca la partita più delicata. Ed è qui che entrano in campo i volontari.

I nostri volontari non si limitano al supporto sanitario. In emergenze come questa diventano una struttura operativa diffusa: logistica, evacuazioni, assistenza ai fragili, gestione dei punti di accoglienza. Attivato anche un modulo cucina dalla sala operativa regionale per la gestione degli sfollati.

Un lavoro spesso invisibile ma essenziale: trasporto di anziani e persone non autosufficienti fuori dalle zone a rischio, allestimento di aree di ricovero temporaneo, assistenza sanitaria di base e supporto psicologico a chi ha dovuto lasciare casa nel cuore della notte. OItre ai volontari delle Pubbliche Assistenze locali, sono state attivate anche 32 squadre da fuori provincia con circa un centinaio di operatori e operatrici.

Sul fronte AIB (antincendio boschivo), il contributo dei volontari si è rivelato decisivo soprattutto nelle ore notturne, quando le condizioni meteo hanno reso più difficile l’intervento aereo e le operazioni si sono concentrate sulla difesa delle abitazioni e sull’evacuazione dei residenti.

Oltre al fuoco, c’è la gestione delle persone. Il centro operativo comunale è rimasto attivo per tutta la durata dell’emergenza, coordinando anche l’assistenza alla popolazione sfollata. Il volontariato sta garantendo continuità assistenziale, monitora le condizioni di salute degli evacuati, gestisce le necessità quotidiane di chi si trova improvvisamente senza casa.

Con le fiamme che tengono sotto pressione il territorio, i nostri volontari rappresentano quel presidio umano che trasforma una risposta tecnica in una risposta collettiva.